Ott
14

Il purosangue zen

Posted by Taianokai on Ottobre 14, 2009

L’essenza della Cavalleria

 

frisone

 

 

Il purosangue zen non si lascia domare e ingabbiare. Ma ha la sua stalla, dalla quale con irrefrenabile vitalità fugge continuamente e s’imbizzarrisce in nuove indomabili impennate. È sempre il giovane puledro che per la prima volta balza nel nuovo giorno, giovane come la creazione nella gloriosa immagine dell’adesso. E quando il cavaliere è uno con esso, così da dimenticare se stesso e il cavallo, allora questa è la vita e il dispiegarsi dell’uno e del puro come una sempre nuova giovane creazione.

Johannes Kopp, Così la neve la sol si disigilla – Esperienze di Cristo sulla via zen (ediz. Appunti di Viaggio).

 

 

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      1: la stalla e la sella, il centro immobile e dinamico, la Contemplazione; 2: le indomabili e sempre nuove impennate, l’addestramento,  l’Azione; 3: coniugazione o endiade (1+2), e quindi:

 

Nessun cavaliere sulla sella, nessun cavallo sotto la sella.

Tengu-geijutsu-ron (Discorso sull’arte dei demoni della montagna), XVIII secolo.

 

 

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