{"id":489,"date":"2009-04-27T10:49:14","date_gmt":"2009-04-27T09:49:14","guid":{"rendered":"http:\/\/old.taianokai.org\/?page_id=489"},"modified":"2009-04-29T09:18:29","modified_gmt":"2009-04-29T08:18:29","slug":"la-mistica-dell%e2%80%99arma-bianca","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/old.taianokai.org\/?page_id=489","title":{"rendered":"La mistica dell\u2019arma bianca"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Le lame d\u2019acciaio risuonarono leggermente. Il giovane Cazorla inizi\u00f2 l\u2019attacco con grazia e successo; era veloce di gambe e di polso, e si muoveva con agilit\u00e0. Da parte sua Alvarito Salanova si difendeva bene, retrocedendo di un passo invece di saltare all\u2019indietro nei momenti pericolosi, parando in modo irreprensibile ogni volta in cui l\u2019avversario gliene dava motivo. Dopo un po\u2019 si scambiarono i ruoli e tocc\u00f2 a Salanova il compito di affondare pi\u00f9 volte, affinch\u00e9 il compagno risolvesse il problema con il fioretto in seconda. Continuarono cos\u00ec, tirando e parando, finch\u00e9 Paquito Cazorla commise un errore che gli fece abbassare troppo la guardia dopo una stoccata inefficace. Con un grido di trionfo, preso dall\u2019eccitazione dell\u2019assalto, l\u2019avversario abbandon\u00f2 ogni precauzione per infliggergli sul petto due rapidi colpi di bottone.<\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_1\">Don Jaime, il maestro di scherma, aggrott\u00f2 le sopracciglia e mise fine al combattimento frapponendo il suo fioretto fra i due giovani.<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_1\">\u201cVi devo fare un appunto, cavalieri\u201d, disse con severit\u00e0. \u201cLa scherma \u00e8 un\u2019arte, certo; ma prima di tutto \u00e8 una scienza esatta. Quando si impugna un fioretto o una sciabola, anche con un bottone in punta o con la lama smussata, non lo si deve mai considerare un gioco. Se avete voglia di giocare, fatelo con il cerchio, o la trottola, o i soldatini di piombo. Mi sono spiegato, signor Salanova?\u201d<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_1\">L\u2019interpellato fece un movimento brusco con la testa, coperta dalla maschera. Gli occhi grigi del maestro lo guardarono con durezza.<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_1\">\u201cNon ho avuto il piacere di sentire la vostra risposta, signor Salanova\u201d aggiunse severo. \u201cE non sono abituato a rivolgermi a persone che non posso guardare in volto.\u201d<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_1\">Il giovane balbett\u00f2 alcune scuse e si tolse la maschera. Era rosso come un peperone e fissava, imbarazzato, la punta delle scarpe.<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_1\">\u201cVi ho chiesto se mi sono spiegato.\u201d<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_1\">\u201cS\u00ec.\u201d<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_1\">\u201cNon ho sentito la risposta.\u201d<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_1\">\u201cS\u00ec, maestro.\u201d<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_1\">Jaime Astarloa guard\u00f2 gli altri allievi. I giovani volti intorno a lui avevano un\u2019espressione grave e inquieta.<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_1\">\u201cOgni arte, ogni scienza che cerco di inculcare in voi si pu\u00f2 riassumere in una parola sola: efficacia\u2026\u201d<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_1\">Alvarito Salanova alz\u00f2 gli occhi e fiss\u00f2 il giovane Cazorla con uno sguardo di malcelato rancore. Don Jaime parlava con il bottone del fioretto appoggiato sul pavimento e le due mani sul pomolo dell\u2019impugnatura.<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_1\">\u201cIl nostro obiettivo\u201d aggiunse \u201cnon \u00e8 stupire qualcuno con un brillante colpo ad effetto, n\u00e9 realizzare imprese discutibili come quello di don Alvaro; gesto che gli sarebbe potuto costare molto caro in un assalto a punta nuda\u2026 La nostra m\u00e8ta \u00e8 mettere l\u2019avversario fuori combattimento in modo pulito, rapido ed efficace, con il minor rischio possibile per noi. Mai due stoccate se ne basta una; nella seconda ci potrebbe arrivare una risposta pericolosa. Mai pose baldanzose o troppo eleganti se allontanano la nostra attenzione dal fine supremo: evitare di morire e, se \u00e8 inevitabile, uccidere l\u2019avversario. La scherma \u00e8, innanzi tutto, pragmatica.\u201d<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_1\">\u201cMio padre dice che la scherma \u00e8 una pratica sana\u201d protest\u00f2 debolmente il maggiore dei Cazorla. \u201cQuello che gli inglesi chiamano sport.\u201d<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_1\">Don Jaime guard\u00f2 l\u2019allievo come se avesse appena sentito un\u2019eresia.<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_1\">\u201cNon dubito che il vostro signor padre abbia buoni motivi per affermare ci\u00f2. Non lo dubito affatto. Ma vi assicuro che la scherma \u00e8 molto di pi\u00f9. Costituisce una scienza esatta, come la matematica, in cui la somma di determinati fattori conduce inevitabilmente allo stesso risultato: il trionfo o la sconfitta, la vita o la morte\u2026 Io non vi dedico il mio tempo affinch\u00e9 facciate sport, ma perch\u00e9 impariate una tecnica altamente raffinata che un giorno, secondo le esigenze della patria o dell\u2019onore, potr\u00e0 esservi molto utile. Non mi importa che voi siate forti o deboli, eleganti o goffi, che siate tisici o perfettamente sani\u2026 Ci\u00f2 che importa \u00e8 che, con il fioretto o la sciabola in mano, possiate sentirvi uguali o superiori a qualsiasi altro uomo al mondo.\u201d<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_1\">\u201cMa esistono le armi da fuoco, maestro\u201d obiett\u00f2 timidamente Manolito de Sodo. \u201cLa pistola, per esempio: sembra molto pi\u00f9 efficace del fioretto, e rende tutti uguali.\u201d Poi, grattandosi il naso, aggiunse: \u201cCome la democrazia\u201d.<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_1\">Jaime Astarloa aggrott\u00f2 la fronte. I suoi occhi grigi si fissarono sul giovane con estrema freddezza.<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_1\">\u201cLa pistola non \u00e8 un\u2019arma, ma un trucco volgare. Se sono disposti a uccidersi, gli uomini lo devono fare faccia a faccia; non da lontano, come infami delinquenti da strada. L\u2019arma bianca possiede un\u2019etica che manca a tutte le altre\u2026 E, se mi \u00e8 concesso, direi addirittura una mistica. La scherma \u00e8 la disciplina mistica del vero cavaliere. E anche di pi\u00f9, con i tempi che corrono.\u201d<\/span><\/h3>\n<p style=\"TEXT-ALIGN: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-353 aligncenter\" title=\"fioretto\" src=\"http:\/\/old.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2009\/02\/fioretto.jpg\" alt=\"fioretto\" width=\"300\" height=\"160\" \/><\/p>\n<h5 class=\"paragraph_style_2\" style=\"TEXT-ALIGN: center\">Fonte: digilander.libero.it\/schermatv\/Le%20Armi.htm<\/h5>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\">Paquito Cazorla alz\u00f2 una mano con aria dubbiosa.<\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\"><span class=\"style_1\">\u201cMaestro, la settimana scorsa ho letto su La Illustraci\u00f2n un articolo sulla scherma\u2026 Le armi moderne la stanno rendendo inutile, diceva pi\u00f9 o meno questo. E concludeva affermando che sciabole e fioretti finiranno per essere pezzi da museo\u2026\u201d<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\"><span class=\"style_1\">Don Jaime scosse lentamente la testa, come infastidito dal ripetersi di uno stesso ritornello. Contempl\u00f2 la propria immagine nei grandi specchi del salone: il vecchio maestro circondato dagli ultimi discepoli che gli restavano fedeli, vegliando al suo fianco. Fino a quando?<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\"><span class=\"style_1\">\u201cRagione di pi\u00f9 per continuare a essere leali\u201d rispose con tristezza, senza chiarire se si riferiva alla scherma o a se stesso.<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\"><span class=\"style_1\">Con la maschera sotto il braccio e il fioretto appoggiato sulla scarpa del piede destro, Alvarito Salanova non sembrava molto convinto.<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\"><span class=\"style_1\">\u201cForse un giorno non risaranno pi\u00f9 maestri di scherma\u201d disse.<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\"><span class=\"style_1\">Ci fu un lungo silenzio: Jaime Astarloa guardava lontano, intento, come se guardasse il mondo al di l\u00e0 delle pareti del salone.<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\"><span class=\"style_1\">\u201cForse\u201d mormor\u00f2, assorto nella contemplazione di immagini che solo lui poteva vedere. \u201cPer\u00f2 lasciate che vi dica una cosa\u2026 Il giorno in cui si estinguer\u00e0 l\u2019ultimo maestro d\u2019armi, quanto di nobile possiede la lotta ancestrale dell\u2019uomo contro l\u2019uomo scomparir\u00e0\u2026 Rester\u00e0 posto solo per il trabucco e le armi con l\u2019impugnatura di corno, l\u2019imboscata e la coltellata.\u201d<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\"><span class=\"style_1\">I quattro ragazzi lo ascoltavano, troppo giovani per capire. Don Jaime li guard\u00f2 uno per uno, indugiando su Alvarito Salanova.<br \/>\n<\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_2\"><span class=\"style_1\">Le rughe si infittirono intorno ai suoi occhi sorridenti, amari e burloni. \u201cIn realt\u00e0 non vi invidio la guerra che vivrete tra venti o trent\u2019anni.\u201d<\/span><\/h3>\n<h5 class=\"paragraph_style_2\" style=\"TEXT-ALIGN: right\"><span class=\"style_1\"><br \/>\n<\/span><span class=\"style_1\">Arturo P\u00e9rez-Reverte, <\/span><span class=\"style_2\">Il maestro di scherma<\/span><span class=\"style_1\"> (ediz. il Saggiatore).<br \/>\n<\/span><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le lame d\u2019acciaio risuonarono leggermente. Il giovane Cazorla inizi\u00f2 l\u2019attacco con grazia e successo; era veloce di gambe e di polso, e si muoveva con agilit\u00e0. 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