{"id":270,"date":"2009-01-30T14:33:33","date_gmt":"2009-01-30T13:33:33","guid":{"rendered":"http:\/\/old.taianokai.org\/?page_id=270"},"modified":"2009-09-10T11:55:37","modified_gmt":"2009-09-10T10:55:37","slug":"un-bel-pezzo-di-arrosto","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/old.taianokai.org\/?page_id=270","title":{"rendered":"Un bel pezzo di arrosto"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: justify;\"><span class=\"style_2\" style=\"line-height: 21px;\"><br \/>\n\u00a0<\/span><\/p>\n<h3 class=\"paragraph_style_1\" style=\"TEXT-ALIGN: center\"><span class=\"style_2\" style=\"line-height: 21px;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-272\" title=\"fuoco1\" src=\"http:\/\/old.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/fuoco1.jpg\" alt=\"fuoco1\" width=\"434\" height=\"150\" srcset=\"http:\/\/old.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/fuoco1.jpg 434w, http:\/\/old.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/fuoco1-300x103.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 434px) 100vw, 434px\" \/><\/span><\/h3>\n<h3 class=\"paragraph_style_1\" style=\"TEXT-ALIGN: center\">\u00a0<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">\n<h3 class=\"paragraph_style_1\" style=\"TEXT-ALIGN: center\">\n<h4 class=\"paragraph_style_1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"style_2\" style=\"line-height: 21px;\"><span class=\"style_2\" style=\"line-height: 21px;\">Sono circa le ore sedici di un pomeriggio qualsiasi: sto leggendo tranquillamente, da una fotocopia, un brano sulla Contemplazione Zen, il cui riferimento all&#8217;Autore dice niente altro che &#8220;J.K. 2000&#8221;. Ad un tratto il brillante intenso di una frase:<\/span><\/span><\/h4>\n<h3 class=\"paragraph_style_1\" style=\"TEXT-ALIGN: center\"><span class=\"style_2\" style=\"line-height: 21px;\"><span class=\"style_2\" style=\"line-height: 21px;\"><span class=\"style_2\" style=\"line-height: 21px;\">\u00abL&#8217;ADESSO NON HA SCHERMO PER LE MIE PROIEZIONI\u00bb<\/span><\/span><\/span><\/h3>\n<h4 class=\"paragraph_style_1\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"style_2\" style=\"line-height: 21px;\"><span class=\"style_2\" style=\"line-height: 21px;\">L&#8217;effetto \u00e8 quello di una fiammata che mi purifica da ogni orpello cogito-immaginativo e, per un istante extratemporale, mi lascia nudo, in uno stato di semplicit\u00e0-presenza, disciolto da ogni desiderio e timore.<br \/>\n<\/span><\/span><\/p>\n<h4 class=\"paragraph_style_2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"style_2\" style=\"line-height: 21px;\">Questo modestissimo evento, indipendente dalla mia volont\u00e0 ma verificatosi verosimilmente come \u201cconseguenza\u201d di un&#8217;assidua Pratica Contemplativa, mi ha indotto a constatare come il materiale cogito-immaginativo costituisca il pensiero riflesso, cio\u00e8 il pensiero, di per s\u00e9 pre-formale, che si oggettiva assumendo una forma, appunto ri-flettendosi sopra uno schermo o specchio che dir si voglia. \u00c8 infatti proprio il riflettersi, cio\u00e8 l&#8217;oggettivarsi del pensiero, a testimoniare l&#8217;esistenza di uno schermo-specchio, infallibile ed imparziale riproduttore di ogni proiezione.<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<h4 class=\"paragraph_style_2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"style_2\" style=\"line-height: 21px;\">Ora, il pensiero riflesso assume necessariamente una forma cangiante, che di solito (o cos\u00ec sembra) non lascia il minimo spazio libero sull&#8217;immutabile schermo-specchio, con ci\u00f2 costituendosi, per il pensatore, come vero e proprio abbaglio. Occupando lo specchio &#8211; che di per s\u00e9, per poter riflettere, e quindi re-stituire ci\u00f2 che riceve (1), ha da essere incolore e vuoto &#8211; il pensiero riflesso si propone come luce multicolore e articolata, tanto pi\u00f9 abbagliante e seducente quanto pi\u00f9 ricca di\u00a0 particolari e sfumature, talch\u00e9 il Pensatore (ma: CHI \u00e8, nell&#8217;uomo, Questo che pensa?), abbindolato da tale giochetto, abbandona la pura luce originaria dello specchio per smarrirsi nella fantasia cromatica derivata del pensiero riflesso (ma: CHI \u00e8, nell&#8217;uomo, che si smarrisce?).<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<h4 class=\"paragraph_style_2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"style_2\" style=\"line-height: 21px;\">Di qui, \u00e8 da notare, l&#8217;incontenibile impulso a pensare e a parlare, cio\u00e8 a stendere sulla superficie incolore e vuota dello schermo-specchio il drappo multicolore del pensiero riflesso, per compiacersene, consolarsene e\u2026 rimanerne abbagliato (ma: CHI \u00e8, nell&#8217;uomo, che prende l&#8217;abbaglio?) (2).<\/span><\/h4>\n<h4 class=\"paragraph_style_2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"style_2\" style=\"line-height: 21px;\">Tornando ancora al Pensatore, cio\u00e8 a CHI pensa, occorre ribadire come il pensiero riflesso, cio\u00e8 il pensato che si oggettiva assumendo una forma e un colore sullo specchio, altro non sia che una proiezione, dunque una \u201cproduzione\u201d del Pensatore, cio\u00e8 del\u00a0 Pensante, il quale, proprio perch\u00e9 produce la fantasia cromatica delle forme proiettata sullo schermo-specchio, deve essere in s\u00e9 stesso a-cromatico e senza forma, dunque incolore e vuoto come\u2026 uno specchio!<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<h4 class=\"paragraph_style_2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"style_2\" style=\"line-height: 21px;\">Di pi\u00f9, il pensiero riflesso, cio\u00e8 il pensiero pensato, \u00e8 un pensiero morto, un pensiero che muore nell&#8217;istante del suo coagularsi in una forma (3); istante che \u00e8 il medesimo del suo primigenio scaturire: istantaneit\u00e0 della scintilla quale origine senza forma e, insieme, della fiamma quale riflesso con forma.<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<h4 class=\"paragraph_style_2\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"style_2\" style=\"line-height: 21px;\">Giunti a questo punto abbiamo preparato un bel pezzo di arrosto che pu\u00f2 essere\u00a0 digerito (cio\u00e8 tramutato in sangue e luce) solo se cotto nel forno del Silenzio Contemplativo, giacch\u00e9 in tale forno \u00e8 acceso ed opera il Fuoco Catartico, \u201cil fuoco che incenerisce qualsiasi concetto\u201d (J.K. 2000) di cui la fiammata all&#8217;inizio accennata \u00e8 stata, bench\u00e9 piccolissima, una probante testimonianza (4).<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"TEXT-ALIGN: center\"><span class=\"style_2\" style=\"line-height: 21px;\"><span class=\"style_2\" style=\"line-height: 21px;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-277  aligncenter\" title=\"fuoco2\" src=\"http:\/\/old.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/fuoco2.jpg\" alt=\"fuoco2\" width=\"492\" height=\"182\" srcset=\"http:\/\/old.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/fuoco2.jpg 492w, http:\/\/old.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/fuoco2-300x110.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 492px) 100vw, 492px\" \/><\/strong><\/span><\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span class=\"style_2\" style=\"line-height: 21px;\"><span class=\"style_2\" style=\"line-height: 21px;\"><strong><\/strong><\/span><\/span><\/h4>\n<h4 style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_2\" style=\"line-height: 21px;\"><span class=\"style_2\" style=\"line-height: 21px;\">Nel bel pezzo di arrosto ha da vedersi l&#8217;identit\u00e0 di CHI, nell&#8217;uomo, pensa, e, pensando, resta abbagliato dal riflesso senza vita del pensato. Ma la domanda non \u00e8 pertinente perch\u00e9\u2026 CHI \u00e8 che la pone? E CHI dovrebbe dare la risposta? Ogni domanda ed ogni risposta non cessano di costituire una proiezione, un&#8217;auto-espressione del Pensatore, che non pu\u00f2 essere pensato, o, meglio, non pu\u00f2 pensarsi senza che si produca un riflesso, una re-stituzione, un&#8217;oggettivazione, quindi una separazione, illusoria ma reale finch\u00e9 dura l&#8217;illusione, tra il Pensante ed il Pensato, ossia tra il Vivo e il Morto. Ecco perch\u00e9 nel Silenzio Contemplativo il Fuoco Catartico cuoce e tramuta in sangue e luce il bel pezzo di arrosto incenerendo ogni domanda ed ogni risposta, dacch\u00e9 la soluzione dell&#8217;enigma sta oltre ogni domanda e ogni risposta, tale \u201coltre\u201d risiedendo appunto nel Silenzio, cio\u00e8 nel Vivido Nulla: Picco Montano che per proiezione diventa Montagna, Fondo Abissale che per proiezione diventa Oceano, Centro Universale che per proiezione diventa Circonferenza e Sfera, Negazione che per proiezione diventa Affermazione, Assenza che per proiezione diventa Presenza.<\/span><\/span><\/h4>\n<h3 style=\"TEXT-ALIGN: center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-278\" title=\"rosone\" src=\"http:\/\/old.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/rosone.jpg\" alt=\"rosone\" width=\"259\" height=\"259\" srcset=\"http:\/\/old.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/rosone.jpg 259w, http:\/\/old.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/rosone-150x150.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 259px) 100vw, 259px\" \/><\/h3>\n<h4 class=\"paragraph_style_2\" style=\"TEXT-ALIGN: center\"><span class=\"style_2\" style=\"LINE-HEIGHT: 21px\">(5)<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<h4 class=\"paragraph_style_4\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_3\">(1) Restituire, \u00e8 composto da re: di nuovo, e statere: far si che qualcosa sia. Dunque il riflettere dello specchio, \u00e8 un continuo creare, un far essere sempre nuove le cose! E poi: dove potrebbero stare (sinteticamente) le cose prima di essere (analiticamente) create se non\u2026 nello specchio che le rispecchia?<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<h4 class=\"paragraph_style_4\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_3\">(2) \u00c8 cos\u00ec che anche il mondo, soffocato dalla cappa del pensiero riflesso, diventa un mondo pensato ed intellettualizzato, quindi pesante e deturpato, invece che visto e sentito cos\u00ec com&#8217;\u00e8 (si consideri attentamente il paradosso del pensiero pesante, che nella sua pretesa di &#8216;chiarire&#8217; il mondo stabilendo cos&#8217;\u00e8 il vero e il giusto, lo ha piombato nel pi\u00f9 sofisticato e subdolo materialismo).<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<h4 class=\"paragraph_style_4\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_3\">(3) La forma \u00e8 perci\u00f2 la tomba del Pensante; forma-tomba che tuttavia, come nell&#8217;opera d&#8217;arte, pu\u00f2 lasciar trasparire la luce del Pensante che vi \u00e8 sepolto.<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<h4 class=\"paragraph_style_4\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_3\">(4) Non \u00e8 da escludere che la Prassi Contemplativa possa essere intesa ed assunta anche come un procedimento alchemico che prevede, come operazione principale, la liberazione (sovra-cosciente) del Fuoco Nascosto, inattivo sino a che non diventa il Fuoco attivo (Zolfo) che agendo sull&#8217;Acqua dell&#8217;Illusione (Mercurio) la fa evaporare e realizza l&#8217;Integrazione (Sale) dell&#8217;Uomo con Se stesso, con gli Uomini e con il Cosmo.<br \/>\n<\/span><\/h4>\n<h4 class=\"paragraph_style_4\" style=\"TEXT-ALIGN: justify\"><span class=\"style_3\">(5) Fonte della figura: <a href=\"http:\/\/www.iciottoliromani.it\">www.iciottoliromani.it<\/a> <\/span><span class=\"style_3\">Il rosone \u00e8 simbolo del Senza Forma da cui, per proiezione, s&#8217;irradiano le Forme dell&#8217;Essere.<\/span><span class=\"style_2\" style=\"LINE-HEIGHT: 21px\"><br \/>\n<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"TEXT-ALIGN: center\">\n<h4 class=\"paragraph_style_5\" style=\"TEXT-ALIGN: right\"><span class=\"style_3\">Amico Fiorentino<\/span><\/h4>\n<\/h4>\n<\/h4>\n<\/h3>\n<\/h3>\n<\/h3>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 \u00a0 Sono circa le ore sedici di un pomeriggio qualsiasi: sto leggendo tranquillamente, da una fotocopia, un brano sulla Contemplazione Zen, il cui riferimento all&#8217;Autore dice niente altro che &#8220;J.K. 2000&#8221;. 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