{"id":1692,"date":"2012-01-02T15:14:58","date_gmt":"2012-01-02T14:14:58","guid":{"rendered":"http:\/\/old.taianokai.org\/?page_id=1692"},"modified":"2012-01-02T15:23:04","modified_gmt":"2012-01-02T14:23:04","slug":"il-principio-del-monismo-dualistico","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/old.taianokai.org\/?page_id=1692","title":{"rendered":"Il principio del monismo dualistico"},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: center;\">Da M. Nahum Stiskin, <em>Lo Specchio Divino<\/em>, edizioni Ubaldini<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Il pi\u00f9 grande compito della mente umana \u00e8 quello di vedere nell\u2019infinita diversit\u00e0 del mondo fenomenico una connessione logica che congiunge il principio con la fine, il superiore all\u2019inferiore, e la creazione alla morte. Una comprensione di questa logica connessione richiede pi\u00f9 dell\u2019usuale attivit\u00e0 concettuale della mente. Una funzione intuitiva \u00e8 la base ultima del successo dell\u2019uomo nell\u2019unificare e armonizzare le polarit\u00e0 della vita. Su questo fondamento intuitivo pu\u00f2 costruirsi una espressione teoretica dell\u2019armonia discoperta. La scienza moderna e le filosofie che essa ha prodotto spesso trascurando le attivit\u00e0 intuitive del pensiero umano. In contrasto con questo modo moderno di vedere le cose, l\u2019uomo antico fondava la sua scienza e filosofia su un\u2019esperienza organica dell\u2019ordinamento della natura.<br \/>\nCi\u00f2 che appare all\u2019uomo moderno come un misticismo prescientifico pu\u00f2, da un pi\u00f9 ampio punto di vista, venire inteso come un\u2019espressione religioso-scientifica di un ordine intuito nell\u2019operare dell\u2019universo.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/old.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/001.jpg.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1695\" title=\"001.jpg\" src=\"http:\/\/old.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/001.jpg.png\" alt=\"\" width=\"205\" height=\"153\" \/><\/a><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">\nIl principio del Monismo Dualistico \u00e8 fondato sull\u2019intuizione comune a tutti gli uomini che le cose, i fenomeni e gli esseri sono in una condizione di scambio dinamico e che la vita \u00e8 un processo. Piante, uomini e idee fioriscono e inaridiscono nella loro stagione. I giorni mutano in notti e la notte ritorna al giorno; le stagioni fanno il loro corso. Il tempo, cio\u00e8 il conto di questo mutare, non si arresta per nessuno. Nella vita giornaliera non c\u2019\u00e8 un punto fermo. Il corso di questo mutare, tuttavia, non \u00e8 erratico. Ci troviamo a vivere in un mondo di estremi. Dal mezzogiorno alla mezzanotte, dal caldo dell\u2019estate al freddo dell\u2019inverno, dalla gioia alla tristezza, ogni movimento si svolge lungo un continuo da un estremo al suo opposto. Giudicando dalla nostra esperienza, deduciamo che l\u2019universo \u00e8 costruito secondo un piano di polarit\u00e0: inizio e fine, maschio e femmina, espansione e contrazione, ascensione e discesa, vita e morte. Il processo non \u00e8 che un movimento fra questi poli dell\u2019universo.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/old.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/002.jpg.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1696\" title=\"002.jpg\" src=\"http:\/\/old.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/002.jpg.png\" alt=\"\" width=\"221\" height=\"165\" \/><\/a><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">\nQuantunque, a prima vista, i poli della natura si presentino come opposti e reciprocamente antagonistici, ad uno sguardo pi\u00f9 attento ci accorgiamo che essi sono complementari; l\u2019uno non pu\u00f2 esistere senza l\u2019altro. Senza femmina non potrebbe esserci maschio, e senza maschio non potrebbe esserci femmina. Il polmone si espande e contrae continuativamente. Se il moto si irrigidisse in una direzione la vita cesserebbe. Se l\u2019uomo non conoscesse la tristezza non conoscerebbe mai la gioia; senza l\u2019esperienza dell\u2019insuccesso non conoscerebbe il successo; senza una conoscenza della malattia non potrebbe sapere che cosa sia la salute. L\u2019universo e la nostra conoscenza di esso \u00e8, perci\u00f2, costituita dall\u2019interminabile moto pendolare della vita da un polo al suo opposto complementare.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/old.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/003.jpg.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1697\" title=\"003.jpg\" src=\"http:\/\/old.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/003.jpg.png\" alt=\"\" width=\"157\" height=\"118\" \/><\/a><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">\nPrima \u00a0di andare avanti, scegliamo un linguaggio pratico per discutere la struttura e l\u2019interna polarit\u00e0 nell\u2019universo. La nostra terminologia dovr\u00e0 essere semplice, perch\u00e9 l\u2019intuizione su cui fondiamo la nostra filosofia \u00e8 innata in tutti gli uomini. Le complessit\u00e0 dei moderni sistemi di pensiero, per l\u2019apprezzamento e utilizzazione dei quali sono necessari lunghi anni di educazione specializzata, escludono inevitabilmente l\u2019uomo comune. Inoltre ci necessita un linguaggio flessibile abbastanza da inquadrare tutti i regni dei fenomeni; deve adattarsi tanto al mondo spirituale come a quello materiale.<br \/>\nLa terminologia pi\u00f9 appropriata all\u2019et\u00e0 moderna e quella Yin e Yang, derivata dall\u2019antica Cina. Ma questo non significa che noi vogliamo soltanto sfruttare l\u2019antica filosofia cos\u00ec come fu delineata e usata da Fu-Hi circa cinquemila anni or sono. Possiamo e dobbiamo ridelineare questa terminologia in tal maniera che l\u2019uomo moderno possa fare di essa un impiego razionale. L\u2019antico principio di relativit\u00e0 non \u00e8 un misticismo ma \u00e8 una logica paradossale dell\u2019universo.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/old.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/004.jpg.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-1698\" title=\"004.jpg\" src=\"http:\/\/old.taianokai.org\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/004.jpg.png\" alt=\"\" width=\"179\" height=\"134\" \/><\/a><\/p>\n<p>Designeremo come Yin tutti i fenomeni, esseri e cose che sono dominati dalla forza centrifuga, e come Yang quelli dominati dalla forza centripeta. La centrifugalit\u00e0 pu\u00f2 venire molto facilmente immaginata come la tendenza da un centro verso la periferia; la centripetalit\u00e0 \u00e8 un moto da un periferia verso un centro.<br \/>\nUsando il nostro principio categorizzeremo la densit\u00e0 come un fenomeno yang a paragone dell\u2019atmosfera in espansione, che considereremo come un fenomeno yin. Per estensione, un protone avente peso e densit\u00e0 verr\u00e0 classificato come yang a paragone di un elettrone che, non avendo n\u00e9 peso n\u00e9 densit\u00e0, sar\u00e0 classificato come yin. Il moto che parte dal centro della terra esprimer\u00e0 la tendenza yin; il moto verso il centro, lo yang. La verticalit\u00e0 con riferimento alla terra pu\u00f2 essere considerata come un\u2019espressione di yin; l\u2019orizzontalit\u00e0 \u00e8 l\u2019espressione di yang. Fondandosi su questo concetto, i colori possono venire classificati come una serie di mutamenti o variazioni lungo il continuo che va dal rosso al violetto. Il rosso descrive un\u2019onda elettromagnetica di bassa ampiezza e frequenza che si pu\u00f2 dire dominata dalla forza centripeta.<br \/>\nIl violetto descrive un\u2019onda di molto pi\u00f9 alta ampiezza e frequenza e, a paragone, si pu\u00f2 dire dominata dalla forza centrifuga. Nel regno minerale il sodio esercita un\u2019influenza biologicamente contrattile mentre il potassio ne esercita una espansiva. Il primo elemento potrebbe considerarsi yang, il secondo yin.<br \/>\nCalore e luce sono fenomeni \u201ccentrati\u201d: la loro esistenza presuppone un punto di concentrazione nello spazio e possono perci\u00f2 dirsi yang. Freddo e oscurit\u00e0 sono fenomeni \u201cdispersi\u201d: originano in una periferia che non so sa dove sia e permeano lo spazio e, conseguentemente, possono dirsi yin. Il fuoco \u00e8 yang; l\u2019acqua, sua antagonista \u00e8 yin.<br \/>\nIl principio del Monismo Dualistico classifica tutti i fenomeni, cose ed esseri dell\u2019universo nelle due categorie polari di Yin e Yang. Questo implica, tuttavia, che in ogni processo o entit\u00e0 le caratteristiche di entrambe non possano coesistere. Il battito del cuore manifesta il continuo gioco delle forze centripete e centrifughe; dentro la luce diurna c\u2019\u00e8 l\u2019ombra, e nell\u2019oscurit\u00e0 della notte il cielo \u00e8 pieno di punti luminosi; dentro il maschio possiamo sempre trovare la femmina, e dentro la femmina il maschio. Una volta designate due categorie universali che includono in se stesse tutti gli antagonismi complementari dell\u2019universo polare, dobbiamo tener presente che niente \u00e8 in s\u00e9 costituito di una tendenza soltanto ad esclusione della sua antagonista.<br \/>\nTutte le cose, fenomeni ed esseri sono aggregati delle due tendenze \u2013yin e yang \u2013 combinate in varie proporzioni. Il principio del Monismo Dualistico pone maggiore accento sulla coesistenza di queste caratteristiche essenzialmente opposte entro una singola entit\u00e0 o processo. Nell\u2019ambito della teoria di Yin e Yang, il davanti e il di dietro rappresentano l\u2019ultima polarizzazione della natura, e tutte le cose vengono considerate come costituite di entrambi. L\u2019esercizio del principio del Monismo Dualistico \u00e8 un esercizio della mente umana a discernere i poli costituenti di un tutto dato e a comprendere la loro relazione di interdipendenza.<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da M. Nahum Stiskin, Lo Specchio Divino, edizioni Ubaldini Il pi\u00f9 grande compito della mente umana \u00e8 quello di vedere nell\u2019infinita diversit\u00e0 del mondo fenomenico una connessione logica che congiunge il principio con la fine, il superiore all\u2019inferiore, e la creazione alla morte. 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